Digitopressione, una tecnica di micromassaggio dagli effetti portentosi

Come abbiamo già avuto modo di comprendere nel precedente articolo sul Qigong, l’agopuntura non è l’unica strategia efficace contro diverse patologie dell’organismo di cui la medicina cinese è portatrice. Il corpus teorico e la pratica clinica che ci giungono in eredità dall’Asia, con alle spalle una storia di ormai 2500 anni, si fondono d’altra parte sull’idea che ogni essere umano sia solo un elemento singolo inserito in un sistema molto più complesso di profonde connessioni energetiche tra le cose: è essenziale quindi che rispetti il suo ruolo all’interno della natura e ricerchi quanto più possibile l’armonia con se stesso e ciò che lo circonda; se questo non accade, il risultato sarà la comparsa di un disturbo di carattere medico, risolvibile solo attraverso pratiche curative molto puntuali che andranno ad integrare l’azione delle sedute di agopuntura. Tra queste quella più simile ad essa è la digitopressione, che interviene tanto sulla gestione del dolore e del disagio quanto sulla reattività a una tensione prima che si sviluppi una malattia.

Natura e benefici di questa pratica

 

La digitopressione è un antichissimo metodo di cura che si propone di agire sugli stessi punti dell’agopuntura – detti tsubo –  mediante la pressione delle dita, evitando così di servirsi degli aghi.

Digitopressione_natura e benefici di questa pratica
Secondo la medicina tradizionale cinese, ci sono infatti più di 800 punti di energia vitale lungo i meridiani che corrono dalla testa verso il basso, in particolare lungo entrambi i lati della colonna vertebrale. Ogni punto ha effetti terapeutici specifici sul relativo organo: tramite i polpastrelli, ma talvolta anche i palmi delle mani, dei piedi e dei gomiti, l’operatore che li massaggia è in grado di bilanciare l’energia alterata, ripristinando lo status psicofisico ottimale del paziente. Riportare armonia tra la mente e le emozioni garantisce allo stesso tempo enormi benefici psicologici e fisici, poiché i sintomi di malesseri, sia acuti che cronici, possono in questo modo scomparire. In particolare, la digitopressione può:

• eliminare lo stress e la tensione;
• favorire il relax di mente e corpo;
• aumentare la sensazione generale di benessere;
• aumentare i livelli d’energia;
• aumentare la circolazione del sangue;
• stimolare il sistema immunitario;
• migliorare l’energia sessuale;
• aiutare nella rimozione di rifiuti tossici;
• tonificare il corpo;
• aiutare nella perdita di peso;
• dare sollievo dal mal di testa, mal di collo e delle spalle, svenimento, nausea da viaggio, singhiozzo;
• risolvere problemi di natura digestiva (gastrite, colite, dispepsia) o genitourinari (dismenorrea, sindrome premestruale, cistite);
• aiutare la guarigione delle ferite;
• nel caso di una gravidanza, diminuire le doglie.


I 10 punti più importanti del nostro corpo

Benché si affidi a una lunga lista di punti di pressione, questa tecnica ne annovera una rosa privilegiata, indispensabile da conoscere anche qualora si voglia imparare a fare pratica autonomamente. Scopriamoli insieme:

 

  1. Punto Hegu/Digitopressione Valley: aiuta ad alleviare il mal di testa mal di denti, dolori al collo, dolore alla spalla, artrite, costipazione e postumi di una sbornia. Si trova nella zona carnosa tra il pollice ed il dito indice, precisamente laddove questi si uniscono.
  2. Neiguan/Pericardio: E’ efficace per curare la nausea e vomito causati da diverse ragioni. Allevia anche disturbi di stomaco, mal di testa, dolori al petto. Si trova tra i due grossi tendini sulla parte interna del polso, in pratica la larghezza di tre dita sotto il palmo della mano.
  3. Terzo occhio: questo punto di pressione che si trova tra le due ciglia è usato per calmare la mente, migliorare la memoria, alleviare lo stress, la stanchezza cronica, mal di testa, affaticamento degli occhi e l’insonnia così come alleviare il dolore al seno e la congestione. Si trova  sul ponte del naso tra le sopracciglia.
  4. Mare della tranquillità: collocato sullo sterno, a circa quattro dita di distanza dalla base dell’osso, è il punto di digitopressione che ha il merito di ripristinare la calma nel corpo e alleviare l’ansia, il nervosismo, la depressione ed altri squilibri emotivi così come rafforzare il sistema immunitario.
  5. Zu San Li/Leg Three Miles: è usato nel trattamento dei problemi digestivi comuni come indigestione, diarrea, costipazione, gonfiore, gas, dolori addominali, nausea e vomito. Migliora anche il sistema immunitario, rafforza il corpo,  combatte la fatica. Per trovarlo, piegate il ginocchio e posizionate il dito indice alla base della vostra rotula: il punto si trova 4 dita verso il basso, dove il mignolo atterra, appena fuori dalla tibia.
  6. Weizhong/Comandant Medio: si trova dietro le ginocchia, nella parte posteriore del ginocchio, direttamente nel centro. E’ ottimo per alleviare il dolore al ginocchio e schiena, riduce la rigidità alla schiena, l’artrite al ginocchio, schiena e fianchi, il dolore per la sciatica.
  7. Pang Guang Shu/Punti Sacrali: come suggerisce il nome sono situati sul sacro, alla base della colonna vertebrale direttamente sopra il coccige. Questo gruppo di punti di agopressione vengono usati per alleviare e ridurre il dolore mestruale, rilassare l’utero, alleviare il dolore da sciatica e mal di schiena.
  8. Shen men: è un punto auricolare che può rendere più semplice smettere di fumare trattando gli effetti collaterali del vizio, cioè stress, ansia, depressione, insonnia, malattie infiammatorie. Si trova nella metà superiore dell’orecchio, sopra l’apice della fossa triangolare.
  9. Tianzhu/Pilastro Celeste: equivale a un paio di punti di pressione che vengono utilizzati per ridurre lo stress, l’ansia, stanchezza, esaurimento, mal di testa, dolore al collo, e insonnia.
    Questi punti sono posti un dito sotto la base del cranio, sui muscoli del collo prominenti, mezzo pollice fuori dalla colonna vertebrale.
  10. Tai Chong/Bigger Rushing: è efficace per migliorare la memoria e la concentrazione, favorisce la chiarezza e la messa a fuoco, allevia il mal di testa, lenisce gli occhi stanchi, combatte le allergie, rinforza il sistema immunitario. Si trova sulla parte superiore del piede fra il primo ed il secondo osso metatarso.

Hai anche tu un disturbo da cui vuoi liberarti con metodi naturali, ma vuoi prenderti del tempo per acquisire fiducia nei confronti dell’agopuntura? Inizia a sperimentare la digitopressione, che ne condivide pressoché tutti i principi, scommettiamo che i tuoi dubbi saranno rapidamente dissipati!

Agopuntura nell’età dell’infanzia: una soluzione possibile?

Nonostante abbia preso piede ormai da 30 anni in tutto l’Occidente, in Italia l’agopuntura continua ad essere guardata con sospetto dai genitori cui viene proposta per i propri figli. Per questa ragione attualmente solo l’1% delle nostre famiglie si affida a questo antico sapere, mentre il resto della popolazione preferisce approcci curativi più diffusi eppure potenzialmente più aggressivi, tra cui i ben noti cicli di antibiotici. La verità è che l’agopuntura può essere una terapia dagli effetti sorprendenti in qualsiasi momento della nostra crescita, come dimostra il suo ampio utilizzo in altri paesi come gli Stati Uniti: neonati in terapia neonatale, bambini in età prescolare o scolare, nessuna fascia è a rischio, purché questa tecnica medica venga sempre praticata ad alti livelli di professionalità e con estrema sensibilità verso il paziente. Anzi, nella maggior parte dei casi l’agopuntura rappresenta l’opzione più consigliabile per i problemi medici che comunemente affliggono bambini ed è importante essere a conoscenza delle sostanziali differenze rispetto al trattamento riservato a una persona adulta, per evitare qualsiasi dubbio e paura in merito.

Le caratteristiche della terapia sui bambini

Il bambino ha d’altra parte una fisiologia particolare, è cioè un organismo in accrescimento e secondo la medicina tradizionale cinese è governato da leggi differenti da quelle che regolano il funzionamento dell’adulto. Per questa ragione il trattamento agopunturistico nell’età pediatrica si avvale della stimolazione di punti di agopuntura differenti; in particolare, i suoi organi deboli, secondo i medici orientali, sono i polmoni e la milza; i primi devono imparare a ricevere l’aria, la seconda deve apprendere come metabolizzare il cibo. È principalmente quindi sui meridiani afferenti a questi organi che si esplica l’azione dell’agopuntura a questa età.

Inoltre non tutti  sanno che la lunghezza reale di una seduta in questi casi è solo una frazione rispetto alla visita di un adulto, con una durata compresa più precisamente tra i 15 e i 30 minuti.
Quando gli aghi sono utilizzati con i bambini (e talvolta anche su adolescenti) raramente si assiste a una ritenzione dell’ago: questi vengono inseriti e tolti molto velocemente, mentre con gli adulti vengono spesso lasciati nella pelle per 25-45 minuti.
Semplice precauzione o scelta consapevole? Decisamente la seconda: la ragione di tale differenza di tempo del trattamento è dovuta alla relativa facilità di accesso al qi o energia essenziale dei pazienti più piccoli; a differenza degli adulti che hanno alle spalle un’intera vita di residui energetici, i bambini sono ancora puliti e reagiscono rapidamente e facilmente a semplici stimoli. In particolare nei primi anni di vita, l’assenza di condizionamenti emotivi particolari, stati d’animo invasivi e che possano fungere da barriera al giusto fluire dell’energia, che caratterizzano invece il soggetto adulto, sono la prima carta vincente per raggiungere un risultato in breve tempo.

Lo stesso principio vale per le altre tecniche della medicina cinese con la funzione di integrare l’agopuntura: dai trattamenti di digitopressione, che non necessitano di una pressione di durata superiore ai 2-3 minuti per punto, al massaggio tuina, che nel caso di neonati può essere perfino eseguito dai genitori stessi in casi di emergenza

Agopuntura nell'età dell'infanzia_I principali benefici sui vostri figli

I principali benefici sui vostri figli

Ma quali sono gli effetti più significativi che una coppia di genitori può immediatamente verificare?

Abbiamo stilato per voi una lista degli 8 più importanti, alcuni dei quali forse inaspettati ma addirittura più decisivi per la aiutare i vostri piccoli ben oltre la singola patologia.

  1. Trattare allergie stagionali, asma, sinusite cronica.
    Dinanzi a questi disturbi è inutile caricare i bambini con farmaci forti, invasivi e poco utili a ristabilire un equilibrio energetico duraturo. Se tuttavia la loro somministrazione è inevitabile, l’agopuntura può essere il trattamento aggiuntivo ideale per mantenere il  dosaggio del farmaco più basso possibile.
  1. Aumentare le difese immunitarie
    L’agopuntura può essere più efficace nel rinforzare la risposta immunitaria dei nostri figli e prevenire raffreddori, influenze e le altre numerose malattie tipiche dell’infanzia e della crescita.
  1. Favorire una digestione sana
    Stipsi o movimenti intestinali irregolari, crampi allo stomaco, gas, allergie alimentari: l’agopuntura può essere uno strumento molto utile per aiutare il sistema digestivo ad autoregolarsi meglio, per ridurre al minimo i sintomi e per aumentare la capacità del corpo di assorbire efficacemente le sostanze nutritive.
  1. Interrompere il dolore
    L’agopuntura è la terapia più adeguata per la cura di lesioni muscolo-scheletriche acute o croniche, così come per la gestione del dolore derivato da condizioni come l’artrite giovanile, malattia di Lyme, fibromialgia. Possiamo anche usare l’agopuntura per ridurre efficacemente i sintomi di mal di testa, emicrania, dolore del seno, mal di denti, e mal di schiena nei bambini.
  1. Ridurre lo stress e l’ansia
    Si stima che il 15-20% degli individui negli Stati Uniti sperimenti una forma di ansia (disturbo d’ansia generalizzato, ansia sociale, ansia da separazione, disturbo post-traumatico da stress, ecc) durante l’infanzia o l’adolescenza. Benché in una percentuale probabilmente più ridotta, il problema è purtroppo presente anche nel nostro paese, dove fin da bambini si è spesso sopraffatti da un mondo sempre più affollato ed esigente, sia in campo scolastico, sociale e soprattutto familiare. L’agopuntura può aiutare ad alleviare i sintomi di stress e impedire il consolidamento di cattive abitudini dure a morire negli anni successivi.
  1. Aiutare a connettersi con il proprio corpo.
    Non si può negare che l’agopuntura insegni a conoscere il proprio corpo in un modo sano, non competitivo, e riconoscente. Poiché permette di sperimentare le sensazioni corporee in un’ottica assolutamente positiva. Purtroppo, nella nostra società, il modo in cui la maggior parte dei bambini  impara a “connettersi” con la fisicità che li rende unici è quello di padroneggiare fisicamente le debolezze. Consideriamo ad esempio gli sport competitivi: essi trasmettono sì valori fondamentali come la dedizione, l’unità, la resistenza, l’importanza del duro lavoro, uno stile di vita sano, ma non potranno mai arrivare a far comprendere loro la profonda e intima connessione di mente, cuore e corpo.
  1. Insegnare come rilassarsi
    Le attività che proponiamo ai nostri figli sono particolarmente focalizzate sull’essere attivi, sulla realizzazione, sulla continua tensione verso il traguardo successivo. Tuttavia, i bambini hanno bisogno di sapere come calmarsi, come rallentare, come liberare la loro mente e lasciarsi andare nel corpo. L’agopuntura offre una splendida opportunità per loro di scoprire come raggiungere un luogo di relax dentro di sé e fornisce loro competenze preziose che potranno usare più tardi nella vita di fronte a stress o difficoltà.
  1. Esporsi a nuovi modi di comprensione
    Ogni genitore che sceglie una terapia fondata sull’agopuntura comunica ai propri figli la propria fiducia verso sistemi di guarigione alternativi a quelli tradizionali e verso altri modi di intendere se stessi, il corpo,  il mondo che ci circonda.  Sviluppare fin dalla tenera età un’apertura verso visioni della realtà molteplici, permetterà loro di affrontare la vita con una mente e un cuore aperti, il massimo risultato che si possa augurare loro di ottenere.

Come avete scoperto con noi le motivazioni favorevoli sono davvero molto e solide: perché dunque non verificare voi stessi prenotando un consulto presso il nostro studio? Riusciremo a mettere perfettamente a proprio agio i vostri figli fin dall’inizio e far scomparire tutti i vostri timori!

Cistite cronica, quando l’origine è in un conflitto interiore

Stimolo assai frequente a urinare, forte bruciore uretrale, dolore al basso ventre che rendono la quotidianità pressoché impossibile da gestire: quante donne almeno una volta nella propria vita hanno scoperto in questo modo di soffrire di cistite? Sicuramente molte, tanto che gli studi confermano che siamo di fronte a una patologia che colpisce principalmente il genere femminile.

Le ragioni di questo fenomeno sono molteplici e senza dubbio dipendono in prima battuta dalla conformazione anatomica della donna: l’apparato genitale femminile, con un uretra lunga solo 3 – 4 centimetri, è infatti per natura molto più esposto alle contaminazioni batteriche causate da fattori esterni che compromettono l’equilibrio della flora vaginale e di tutto l’organismo, tra cui un’igiene inadeguata, rapporti non protetti, periodi di stress, irregolarità alimentari e sbalzi di temperatura (che ne fanno un grande classico estivo e autunnale).

Quello che talvolta però i manuali non ci rivelano chiaramente è l’origine psicosomatica del disturbo, intesa in senso molto ampio: il fatto cioè che a provocare questo tipo di infezione, soprattutto nella sua forma cronica/recidivante, non siano sempre e solo tensioni del momento, ma uno stato permanente che riguarda la libera espressione di sé e il rapporto con la sessualità. L’approccio dell’agopuntura, fondato su una visione d’insieme del problema, può essere dunque molto efficace per domare questa energia repressa e darle una giusta collocazione una volta per tutte.

 

Le ragioni psicosomatiche secondo la medicina cinese

Analizziamo prima di tutto la convinzione della medicina cinese per cui la Vescica Urinaria sia intimamente collegata con l’elemento Acqua. Ciò è evidente già per la struttura stessa di questo organo: è la vescica che ci permette di raccogliere i liquidi che derivano dai processi di purificazione in attesa di espellerli all’esterno.
Se però ci approcciamo alla questione in un’ottica più profonda, ci rendiamo conto che la relazione con l’elemento non si limita a questa interpretazione immediata, ma può metaforicamente rappresentare la predisposizione di un individuo ad abbandonarsi al flusso della vita e liberare la propria anima. Proprio come l’acqua, anche l’essere umano non può evitare di trasformarsi nel corso della sua esistenza, adattandosi di volta in volta alle circostanze e aggirando gli ostacoli che trova sul suo percorso.
Chi non accetta di farlo e pretende di mantenere inalterata la situazione presente, aggrappandosi per di più agli atteggiamenti emotivi del passato, si comporta quasi contro natura e rischia di innescare una serie di forti reazioni da parte del corpo.

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La cistite cronica può essere considerata proprio una di queste: dibattersi tra il bisogno di aprirsi al futuro lasciando che le cose accadano spontaneamente e l’attitudine a controllare la realtà in ogni dettaglio crea in noi un vero e proprio corto circuito nel nostro sistema energetico,  presto visibile anche all’esterno: quante volte ad esempio vi è capitato di sentire la fortissima urgenza di urinare ma allo stesso tempo avere difficoltà di minzione nonostante lo stimolo?

Nelle donne questa lotta tra esigenze contrastanti diventa estrema quando coinvolge la sfera sessuale. E’ in tale ambito del resto che l’Acqua diventa simbolo dell’origine stessa della vita, con il suo essere fluida, cedevole, accogliente, libido che scorre in tutto il corpo per trovare massima realizzazione nel concepimento.
Una rigida educazione morale e/o religiosa che obbligano al giudizio verso la propria femminilità, dinamiche relazionali fondate sullo squilibrio o sopraffazione, un desiderio rivolto verso persone irraggiungibili o “proibite” sono alcune delle cause che compromettono l’armonia interiore dell’organismo, favorendo il sopraggiungere e il ripresentarsi nel tempo dell’infezione.

Perché scegliere l’agopuntura

Oltre a riconosciute terapie olistiche basate sull’utilizzo di erbe, utilizzate anche per la cistite di carattere occasionale e quella interstiziale, l’agopuntura fornisce un aiuto decisivo nell’interrompere gli effetti della cistite cronica e spezzare la barriera fisica creata con il mondo esterno. Le sedute mirano infatti, come nel caso di altri disturbi, sul rafforzamento degli organi interessati e lo scioglimento degli accumuli di calore presenti in quelle aree: solo così la terapia libera la dose di energia utile soffocata fino a quel momento, rimettendola in circolo a beneficio di tutto l’organismo.

Nel caso della cistite, i  punti principali toccati dagli aghi sono:

– TAI YUAN (sulla piega traversa del polso, nella depressione all’esterno dell’arteria radiale), che tonifica l’energia di Milza e Polmone e regola il bilancio dei liquidi;

TAI CHONG (sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso), che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare;

WEI CHONG (al centro della fossa poplitea), che purifica il Calore e fortifica la zona lombare).

Come vedi la soluzione esiste e con la giusta dose di volontà non sarà difficile raggiungere l’obiettivo…e tra una seduta e l’altra, puoi sempre curarti e coccolarti con un bagno caldo e purificatore o una bevanda super naturale!

 

La medicina cinese per affrontare l’arrivo dell’autunno

Il sole che sorge ogni giorno più tardi, le foglie sugli alberi che iniziano a tingersi di colori caldi, l’aria che diventa sempre più frizzantina: sono i piccoli segnali che la natura ci dà per annunciare l’arrivo dell’autunno ed avvisarci che è tempo di abbandonare il relax e le abitudini spensierate dell’estate per abbracciare un’energia nuova, ancora più intensa e introspettiva. E’ il momento perfetto per portare a pieno compimento i progetti avviati nei mesi precedenti e concentrare tutte le nostre risorse in percorsi inediti, che nutrano la mente e il corpo, come afferma per prima proprio la medicina cinese.
Ma quali sono le prescrizioni più importanti per vivere veramente in armonia con i mutamenti dell’ambiente?

Le caratteristiche della stagione

Dobbiamo innanzitutto ricordare che, secondo la medicina cinese e la teoria dei 5 elementi, l’autunno è la stagione associata ai polmoni, la cui prerogativa non a caso è quella di lasciare andare l’aria “consumata” che è dentro di noi per dare spazio a un respiro nuovo. Essi sono il luogo privilegiato dei pensieri chiarificatori, dove sviluppare qualità come la capacità di comunicazione, l’apertura a orizzonti inesplorati, la fiducia in se stessi.

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La loro azione tuttavia non potrebbe avere senso senza quella dell’intestino, con la funzione complementare di espellere le impurità che abbiamo accumulato. E’ qui che avviene il processo digestivo, attraverso il quale il nostro organismo elimina ciò che non gli serve e conserva invece ciò che sostiene le sue funzioni vitali.
Come se il lavoro di squadra di questi organi fosse per noi di naturale ispirazione, nei mesi autunnali siamo tutti più facilmente propensi a risolvere e congedare le situazioni che ci tengono ancora in sospeso e buttarci a capofitto in esperienze che siano più di stimolo per la nostra crescita.
Se però l’energia vitale di polmoni e intestino (qi) viene sbilanciata, rischiamo di cadere vittima delle emozioni a loro connesse, ovvero la tristezza e il dolore. Ce ne possiamo accorgere se, anziché liberarci di ciò che è superfluo, scegliamo di restare attaccati a persone, oggetti ed esperienze che ci fanno mantenere un legame col passato. Alla loro debolezza corrisponde in noi una sensazione travolgente di tristezza, se non addirittura un dolore sordo, che possono trasformarsi in depressione qualora non ce ne prendessimo cura con la dovuta attenzione.

I consigli della medicina cinese

Se l’agopuntura può offrire senza dubbio una soluzione ottimale per prevenire e risolvere queste disarmonie, possiamo pur sempre adottare fin da subito delle buone abitudini per fortificarci.
Ecco quelle suggerite dalla medicina cinese:

 

  • Respira profondamente. Sembrerà un’indicazione banale, ma la maggior parte delle persone non respira mai a pieni polmoni e questa tendenza rischia di far peggiorare notevolmente la memoria, il livello di energia fisica e l’efficacia del sistema immunitario. Quando facciamo intenzionalmente dei lunghi respiri invece, le nostre cellule vengono inondate da una quantità maggiore di ossigeno, essenziale per tutti i processi vitali del nostro corpo, e il qi dei polmoni viene immediatamente risollevato.
    Per questa ragione la mossa migliore sarebbe approfittare delle tranquille mattine autunnali e fare delle brevi passeggiate all’aperto, accompagnate da un semplice esercizio: inspirare fino a riempire tutto l’addome di aria fresca, contare fino a 5 ed infine espirare molto lentamente, così per almeno tre volte.
  • Elimina i pensieri negativi dalla quotidianità.
    Ovviamente è un consiglio che andrebbe applicato in qualsiasi momento, ma in autunno è bene avere un occhio di riguardo in più. Troppo spesso crediamo che gli avvenimenti sfuggano al nostro controllo, ma se prendiamo consapevolezza delle criticità della nostra vita abbiamo più possibilità di ottenere piccoli importanti risultati per invertire positivamente la rotta. La negatività è una potente forza distruttrice sia sul piano psicologico che fisico, perciò cercare di bandirla quanto più possibile dai nostri pensieri è certamente un ottimo obiettivo, di cui beneficeranno anche i nostri polmoni.
    Talvolta infatti, è sufficiente prendere coscienza per sentirsi immediatamente più vicini alla felicità.
  • Godi della bellezza dei colori dell’autunno.
    Non c’è niente di meglio che “sentire” la natura che ci circonda e l’autunno offre incredibili spunti per meravigliarsi. prova ad esempio ad avventurarti in un bosco alla ricerca di castagne o funghi, inizia a coltivare un pezzetto di orto, fermati a osservare la luce del tramonto che attraversa gli alberi.
  • Riorganizza, pulisci, dona.
    L’autunno è il periodo perfetto per rinnovare tutto, in primis la tua casa. Individua tutti gli abiti che non indossi più da tempo e donali a qualche associazione di carità locale, dove potranno sicuramente essere più utili per qualcun altro. Ripulisci da cima a fondo il tuo computer da tutti quei file che ti sei dimenticata di avere, metti in ordine la credenza e qualsiasi altra attività che possa darti un grande senso di sollievo e liberazione.autunno_i-consigli-della-medicina-cinese_studio-shen
  • Indossa sempre una sciarpa.
    Nelle giornate ventose è lo stratagemma ideale per evitare di incappare in tremendi raffreddori o altre malattie che colpiscono i polmoni, particolarmente esposti agli attacchi esterni. Il tutto senza rinunciare alla praticità e a un tocco di stile!
  • Prediligi la frutta e verdura di stagione
    Cerca di ridurre al massimo cibi crudi e freddi e opta per tempi di cottura più prolungati e ingredienti più caldi che possano nutrire il tuo corpo e sostenere il tuo sistema immunitario.
    Per il sistema digestivo, punta in particolare a stufati e zuppe, mentre per combattere la disidratazione prova a cimentarti in alcune ricette a base di cibi yin idratanti, come quella che ti proponiamo con i funghi della neve.

 

Anche tu tornata dalla vacanze non hai potuto fare a meno di pensare con preoccupazione ai mesi duri che ti attendono? Non c’è nulla da temere, partendo con il piede giusto scoprirai che l’autunno può riservare davvero meravigliose sorprese!

Coltiva l’anima e il corpo con la pratica del Qi Gong

La medicina cinese è un sistema antico e molto complesso di conoscenze e come tale può fornire un validissimo contributo al sapere scientifico occidentale, laddove questo risulti insufficiente o inadeguato a rispondere alle esigenze di un paziente. Al suo interno coesistono diverse pratiche terapeutiche destinate alla diagnosi e molto efficaci a scopo curativo, poiché in grado di ristabilire l’equilibrio energetico perso all’origine della patologia: tra queste, prima ancora della farmacologia, della ginnastica medica e dei massaggi, è l’agopuntura ad essersi dimostrata essenziale ad ogni livello del nostro organismo, dall’apparato respiratorio a quello cardiovascolare, ormonale e molto altro ancora.

Sorge però spontanea una domanda: quali pratiche dobbiamo seguire se invece desideriamo agire in senso preventivo? Anche in questo caso le possibilità offerte dalla medicina cinese sono molteplici e possono dipendere dalle inclinazioni del singolo, ma senza dubbio un’ottima scelta può essere cominciare a dedicarsi al Qi Gong. Di che cosa si tratta?

Una disciplina per la mente

Il Qi Gong è una pratica di auto-coltivazione, basata sull’esecuzione di esercizi di movimento, esercizi di respirazione e di meditazione, finalizzata al conseguimento di un completo benessere fisico, psichico e spirituale. La sua origine risale a ben 23 secoli fa, come risposta al bisogno del popolo cinese di trovare una “ricetta perfetta” per la longevità, secondo quanto afferma “Il Canone di medicina interna dell’Imperatore Giallo”, il più antico testo di medicina cinese esistente (4 sec. A.C.)

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Il nome di questa tecnica infatti, composto dagli ideogrammi qi (energia) e gong (allenamento), indica l’abilità dell’individuo di relazionarsi consapevolmente con la propria energia vitale per proteggerla, raccoglierla, condurla nelle sue evoluzioni naturali, e più in generale per goderne nel modo migliore.

I principi alla base del Qi Gong nelle sue differenti correnti, ovvero gli aspetti che la disciplina cerca di potenziare, sono tre:

– La postura: è ciò che ci permette di mantenere materialmente un equilibrio, perciò deve essere migliorata attraverso l’azione, fisica e mentale. Questa è esercita su alcuni punti definiti i “cinque pilastri”, ovvero catene muscolari che si trovano all’interno del corpo: lo sternocleidomastoideo, il diaframma, i muscoli paravertebrali, lo psoas e i muscoli addominali.

Il respiro: è il primo strumento che utilizziamo per entrare in contatto con il macrocosmo esterno a noi, perciò è indispensabile educarlo.

La consapevolezza, definita ‘Yi’: è ciò che dà invece “l’intenzione”, ovvero lo scopo che si intende raggiungere attraverso l’allenamento. Prestandovi grande attenzione, da un lato impareremo ad ascoltare i messaggi intimi e profondi della nostra personalità, da un lato svilupperemo la capacità di delineare un programma individuale e dinamico efficace di conservazione della salute, dall’altro, su un piano più generale, acquisiremo maggiore sicurezza delle solide fondamenta della nostra unicità.

L’idea di base del Qi Gong è d’altra parte quella che l’essere umano sia attraversato da correnti energetiche in determinati punti del corpo, chiamati meridiani. Esattamente la stessa teoria che fonda la pratica dell’agopuntura.
A differenza di quest’ultima però, che si affida a una figura esterna a noi, il Qi Gong insegna al soggetto ad agire direttamente su se stesso, a individuare cioè gli squilibri interiori secondo un processo individuale e intimo.

Una volta compreso come avvicinarsi a questa pratica e dopo aver completato il proprio percorso di formazione con un maestro esperto, sarà responsabilità del singolo ascoltarsi e comprendere ciò di cui ha più bisogno: a seconda che abbia necessità di coltivare più l’energia sostanziale della propria persona (il corpo e la postura), o più quella sottile (emozioni, sentimenti, attività di pensiero, spirito e quindi la consapevolezza) o di costruire da zero l’armonia tra le due, le procedure da seguire potranno organizzarsi in modo più o meno dinamico.
Nello specifico, ecco gli allenamenti che potreste trovarvi a eseguire:

Esercizi della quiete: eseguiti in varie posture, sono prevalentemente di tipo statico e si focalizzano su respirazione, concentrazione mentale e automassaggio;

Pratica in movimento: comprende esercizi dinamici di diversa difficoltà, noti come “esercizi dei cinque animali”, “taijiquan“, “esercizi di deambulazione”.

– Associazione di esercizi statici e dinamici.

I benefici per la salute

Come avrete capito il Qi Gong non agisce incisivamente sulle patologie ma fornisce all’individuo degli strumenti per favorire il recupero di un equilibrio interno. Le occasioni per vederne gli effetti sono numerosissime, ecco i benefici più importanti:

– migliora struttura e della postura del corpo;

– mantiene il corpo forte e flessibile anche in età avanzata;

– favorisce il rilassamento, la concentrazione della mente ed una maggiore capacità di memorizzazione;

– ci sostiene nei momenti d’ansia, depressione e stress;

– prepara il fisico alle differenti stagioni: il suo contributo può essere prezioso ad esempio per contrastare le diarree estive e la pressione bassa, le allergie primaverili o le debolezze del sistema immunitario che penalizzano in inverno;

– aiuta ad affrontare le “stagioni della vita”, come l’adolescenza o la menopausa, caratterizzate da squilibri ormonali;

– favorisce il riassetto del sistema psico-neuro-immuno-endocrino, aiutandoci a prevenire patologie tiroidee, patologie autoimmuni, diabete;

– lavora sull’apparato scheletrico tonificando i muscoli e rinforzando i tendini, i legamenti, le articolazioni ed i vasi sanguigni;

– migliora la digestione;

– previene il ristagno nello stomaco e negli intestini, evitando cosi il formarsi di ulcere, di gastroenteriti, di costipazioni e di altri disturbi addominali;

– rende più resistenti alla stanchezza ed aumenta la velocizzazione dei tempi di recupero sia fisico che psichico.
 
Cosa aspetti quindi a cimentarti in questa cura dell’anima e del corpo a 360 gradi? Se anche tu stavi cercando un metodo naturale per coccolarti e diventare più forte allo stesso tempo, questa potrebbe essere la strada giusta per te!

 

Rinite allergica acuta: come dare un taglio netto con l’agopuntura

Occlusione delle vie nasali, impulso incontrollabile a starnutire, bruciore agli occhi e tosse persistente: se questi sintomi sono tutto fuorché sconosciuti per te, possiamo facilmente affermare che sei vittima della cosiddetta febbre da fieno, più comunemente nota come rinite allergica (acuta). Si tratta di una malattia molto frequente eppure tra le più tenaci e spossanti per l’organismo, soprattutto durante il cambio di stagione: come riuscire a sconfiggerla? Fortunatamente la medicina cinese ci viene in soccorso anche in questa occasione sostenendo che può essere notevolmente alleviata o addirittura risolta grazie all’agopuntura: scopriamo perché.

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Patologie dermatologiche e agopuntura: come prendersi cura della propria pelle

Quando parliamo di pelle non realizziamo mai con la dovuta consapevolezza l’importanza che essa ha per il nostro organismo: tra gli organi più estesi che abbiamo, è l’unico ad essere governato dal principio della “manifestazione”, ovvero dal fatto di mostrarsi e mostrare sempre i propri cambiamenti, segnalandoci tempestivamente anche le patologie che ci colpiscono. La pelle rappresenta la frontiera del nostro corpo, quella zona limite, di confine, che contemporaneamente separa e mette in comunicazione il nostro microcosmo interiore e il mondo esterno, tracciando visibilmente anche il più piccolo corto circuito tra i due.

Secondo la medicina cinese, che per queste ragioni definisce la pelle “biao-li” (esterno interno, tessuto e fodera), l’origine di qualsiasi problema dermatologico dipende dal disequilibrio tra energie interne ed esterne del corpo. A tutto ciò si può ovviare con l’agopuntura. Continue reading

I consigli della medicina cinese per un’estate al top

Estate, il momento dell’anno che più attendiamo con il fiato sospeso. Come la natura sboccia e raggiunge la sua massima estensione, così anche noi con i primi raggi caldi di sole sentiamo rinascere la nostra energia e desideriamo aprirci al mondo per esplorarne tutte le potenzialità finora ignorate. Si tratta nientedimeno che della riattivazione di quello che la cultura cinese chiama Yang, cioè la luce interiore che tutti possediamo. Ma quali sono le abitudini più corrette consigliate dalla medicina cinese per vivere con intensità ed equilibrio questi mesi meravigliosi? Continue reading

Dolori mestruali: liberarsene con l’agopuntura

Il fenomeno delle mestruazioni rappresenta per le donne un momento di estrema vulnerabilità:
tra il 15% e il 70% della popolazione femminile ne ha esperienza in una forma dolorosa, chiamata dismenorrea, cui spesso la medicina occidentale tenta di dare una soluzione solo a livello farmacologico. L’agopuntura tuttavia può costituire un’alternativa naturale molto valida per curarla in modo definitivo e subire meno dolori mestruali durante il ciclo. 

Escludendo specifiche lesioni organiche genitali (malformazioni uterine, aderenze, polipi, fibromiomi, adenomi, infezioni acute o croniche delle tube, endometriosi, cisti ovariche), per circa la metà dei soggetti colpiti si tratta infatti di un disturbo di carattere primario già frequente durante l’adolescenza, che va a stabilizzarsi nel periodo più fertile di una giovane donna.

La medicina cinese e i dolori mestruali

Come per tutte le patologie, la medicina tradizionale cinese, particolarmente attenta fin dalle sue origini ai problemi ostetrici e ginecologici, ne attribuisce la causa a uno squilibrio energetico dell’organismo: i tanto comuni spasmi che sentiamo nella zona addominale e lombare nei giorni precedenti al ciclo e durante il flusso vero e proprio sarebbero cioè dovuti a una distribuzione disarmonica di energia da parte degli organi regolatori del mestruo, ovvero reni, fegato e milza, con conseguente ristagno del sangue (XUE) e diminuzione dell’energia vitale (QI) a livello dell’utero.

dismenorrea curarla con l'agopuntura

Questa disorganica distribuzione di energia può generare 4 diverse sindromi di dismenorrea:

– Sindrome di SHI (da Pieno), con stasi di Xue e Qi: il sangue “nuovo” portato nell’utero attraverso i vasi deputati (il “vaso strategico” e il “vaso concezione”) in vista di una potenziale fecondazione, al termine dei 28 giorni di ciclo è pronto per essere espulso tramite le vie genitali, insieme all’eccesso di energia dinamica che porta con sé. Ma proprio allora viene ostacolato nel suo movimento da un’emozione intensa che ci travolge, come può essere la collera, l’odio, la frustrazione o la gelosia, oppure da situazioni contingenti come stress, eccessiva stanchezza, sforzo fisico. Così facendo si trasforma in fonte di un dolore crampiforme alla zona del basso ventre, con il rischio di ripercussioni nella zona lombare e del seno.

Sindrome da XU (da Vuoto) di Xue: nel caso esattamente opposto al precedente è il rene a svolgere un ruolo cardine, poiché non permettendo al sangue “nuovo” di circolare liberamente verso il basso per occupare l’area dell’utero determina uno squilibrio inverso e un deficit di energia corretta, che darà origine a un dolore di tipo “sordo”.

– Sindrome HAN (da Freddo) e Sindrome RE (da Fuoco): queste due manifestazioni dipendono in misura minore da disturbi emozionali, mentre registrano una preponderanza di fattori patogeni esterni legati a temperature aggressive. L’esposizione dell’utero a un eccesso di freddo o a troppa umidità favorisce infatti il processo di ostruzione dell’energia e il ristagno del sangue, con conseguente dolore trafittivo: per questa ragione durante il periodo mestruale è importante non commettere certi errori alimentari (abusi di cibi calorici, dolci e grassi, cibi crudi e/o freddi) o seguire abitudini igieniche e sessuali invasive (lavaggi con acqua molto fredda, rapporti sessuali durante il ciclo).

Ciclo mestruale doloroso: agopuntura e non solo

Qualunque sia la forma della dismenorrea diagnosticata, compito dell’agopuntura è eliminare le stasi di sangue e riattivare la circolazione armoniosa dell’energia in tutto l’organismo: la pressione esercitata dagli aghi da un lato è in grado di attenuare immediatamente il dolore nella sua fase più acuta, dall’altro può stimolare nella paziente particolari meccanismi psicologici con effetto sedativo e ansiolitico, che le consentiranno nel lungo termine di mantenere effettivamente alta la propria soglia di sopportazione e percepire con maggiore serenità la patologia.
La terapia non dovrà essere lunga: effettuando una sola seduta mensile 4/5 giorni prima del flusso, per tre cicli mestruali, si potranno già riconoscere evidenti benefici. Favorita la combinazione con altre pratiche della medicina cinese tra cui la fitoterapia e la moxibustione.

Sei una donna che ha sempre vissuto il ciclo come una condanna? Grazie all’agopuntura e alla medicina cinese puoi imparare ad affrontarlo per quello che è, un periodo di rinascita per il tuo organismo e far diventare i dolori mestruali un brutto ricordo del passato.

10 cibi che fanno aumentare la fertilità

Secondo la medicina cinese il corpo e la mente sono un tutt’uno indissolubile e anche quello che ingeriamo concorre a mantenere l’equilibrio o al contrario a remarci contro.

Stanchezza, fatica a concentrarsi, nervosismo sono spesso associati a un’alimentazione poco corretta.

Quando poi si è alla ricerca di un figlio diventa ancora più importante per una donna, preparare il proprio corpo ad accogliere la nuova vita e quindi farsi trovare in una situazione di equilibrio ed energia. Continue reading