Cistite cronica, quando l’origine è in un conflitto interiore

Stimolo assai frequente a urinare, forte bruciore uretrale, dolore al basso ventre che rendono la quotidianità pressoché impossibile da gestire: quante donne almeno una volta nella propria vita hanno scoperto in questo modo di soffrire di cistite? Sicuramente molte, tanto che gli studi confermano che siamo di fronte a una patologia che colpisce principalmente il genere femminile.

Le ragioni di questo fenomeno sono molteplici e senza dubbio dipendono in prima battuta dalla conformazione anatomica della donna: l’apparato genitale femminile, con un uretra lunga solo 3 – 4 centimetri, è infatti per natura molto più esposto alle contaminazioni batteriche causate da fattori esterni che compromettono l’equilibrio della flora vaginale e di tutto l’organismo, tra cui un’igiene inadeguata, rapporti non protetti, periodi di stress, irregolarità alimentari e sbalzi di temperatura (che ne fanno un grande classico estivo e autunnale).

Quello che talvolta però i manuali non ci rivelano chiaramente è l’origine psicosomatica del disturbo, intesa in senso molto ampio: il fatto cioè che a provocare questo tipo di infezione, soprattutto nella sua forma cronica/recidivante, non siano sempre e solo tensioni del momento, ma uno stato permanente che riguarda la libera espressione di sé e il rapporto con la sessualità. L’approccio dell’agopuntura, fondato su una visione d’insieme del problema, può essere dunque molto efficace per domare questa energia repressa e darle una giusta collocazione una volta per tutte.

 

Le ragioni psicosomatiche secondo la medicina cinese

Analizziamo prima di tutto la convinzione della medicina cinese per cui la Vescica Urinaria sia intimamente collegata con l’elemento Acqua. Ciò è evidente già per la struttura stessa di questo organo: è la vescica che ci permette di raccogliere i liquidi che derivano dai processi di purificazione in attesa di espellerli all’esterno.
Se però ci approcciamo alla questione in un’ottica più profonda, ci rendiamo conto che la relazione con l’elemento non si limita a questa interpretazione immediata, ma può metaforicamente rappresentare la predisposizione di un individuo ad abbandonarsi al flusso della vita e liberare la propria anima. Proprio come l’acqua, anche l’essere umano non può evitare di trasformarsi nel corso della sua esistenza, adattandosi di volta in volta alle circostanze e aggirando gli ostacoli che trova sul suo percorso.
Chi non accetta di farlo e pretende di mantenere inalterata la situazione presente, aggrappandosi per di più agli atteggiamenti emotivi del passato, si comporta quasi contro natura e rischia di innescare una serie di forti reazioni da parte del corpo.

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La cistite cronica può essere considerata proprio una di queste: dibattersi tra il bisogno di aprirsi al futuro lasciando che le cose accadano spontaneamente e l’attitudine a controllare la realtà in ogni dettaglio crea in noi un vero e proprio corto circuito nel nostro sistema energetico,  presto visibile anche all’esterno: quante volte ad esempio vi è capitato di sentire la fortissima urgenza di urinare ma allo stesso tempo avere difficoltà di minzione nonostante lo stimolo?

Nelle donne questa lotta tra esigenze contrastanti diventa estrema quando coinvolge la sfera sessuale. E’ in tale ambito del resto che l’Acqua diventa simbolo dell’origine stessa della vita, con il suo essere fluida, cedevole, accogliente, libido che scorre in tutto il corpo per trovare massima realizzazione nel concepimento.
Una rigida educazione morale e/o religiosa che obbligano al giudizio verso la propria femminilità, dinamiche relazionali fondate sullo squilibrio o sopraffazione, un desiderio rivolto verso persone irraggiungibili o “proibite” sono alcune delle cause che compromettono l’armonia interiore dell’organismo, favorendo il sopraggiungere e il ripresentarsi nel tempo dell’infezione.

Perché scegliere l’agopuntura

Oltre a riconosciute terapie olistiche basate sull’utilizzo di erbe, utilizzate anche per la cistite di carattere occasionale e quella interstiziale, l’agopuntura fornisce un aiuto decisivo nell’interrompere gli effetti della cistite cronica e spezzare la barriera fisica creata con il mondo esterno. Le sedute mirano infatti, come nel caso di altri disturbi, sul rafforzamento degli organi interessati e lo scioglimento degli accumuli di calore presenti in quelle aree: solo così la terapia libera la dose di energia utile soffocata fino a quel momento, rimettendola in circolo a beneficio di tutto l’organismo.

Nel caso della cistite, i  punti principali toccati dagli aghi sono:

– TAI YUAN (sulla piega traversa del polso, nella depressione all’esterno dell’arteria radiale), che tonifica l’energia di Milza e Polmone e regola il bilancio dei liquidi;

TAI CHONG (sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso), che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare;

WEI CHONG (al centro della fossa poplitea), che purifica il Calore e fortifica la zona lombare).

Come vedi la soluzione esiste e con la giusta dose di volontà non sarà difficile raggiungere l’obiettivo…e tra una seduta e l’altra, puoi sempre curarti e coccolarti con un bagno caldo e purificatore o una bevanda super naturale!

 

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