Patologie dermatologiche e agopuntura: come prendersi cura della propria pelle

Quando parliamo di pelle non realizziamo mai con la dovuta consapevolezza l’importanza che essa ha per il nostro organismo: tra gli organi più estesi che abbiamo, è l’unico ad essere governato dal principio della “manifestazione”, ovvero dal fatto di mostrarsi e mostrare sempre i propri cambiamenti, segnalandoci tempestivamente anche le patologie che ci colpiscono. La pelle rappresenta la frontiera del nostro corpo, quella zona limite, di confine, che contemporaneamente separa e mette in comunicazione il nostro microcosmo interiore e il mondo esterno, tracciando visibilmente anche il più piccolo corto circuito tra i due.

Secondo la medicina cinese, che per queste ragioni definisce la pelle “biao-li” (esterno interno, tessuto e fodera), l’origine di qualsiasi problema dermatologico dipende dal disequilibrio tra energie interne ed esterne del corpo. A tutto ciò si può ovviare con l’agopuntura.

L’incidenza dei fattori esogeni

Gli agenti naturali giocano in questa partita un ruolo fondamentale: il calore, l’umidità, il freddo, la secchezza, che non a caso possono anche essere definite “energie perverse“, possono infatti penetrare attraverso la pelle in quantità eccessiva e dare origine a forti disarmonie prima di tutto a livello dermatologico. Vediamo nello specifico quali:

gli agenti esogeni

VENTO

L’energia vento determina manifestazioni dermatologiche di rapida comparsa e scomparsa, localizzate prevalentemente nelle zone Yang del corpo, ovvero parte superiore, regione laterale e dorsale, braccia e testa. Il sintomo soggettivo che più spesso accompagna queste lesioni è il prurito, tuttavia meno intenso rispetto alle situazioni determinate da umidità. Talvolta possono presentarsi anche arrossamenti su un sottofondo caratterizzato da secchezza della pelle.

CALORE

Le alte temperature a cui ci sottoponiamo possono causare una sensazione di calore/bruciore nell’area interessata, con il classico arrossamento più o meno intenso e un evidente prurito. Come nel caso del vento, le zone più colpite sono le Yang, quelle che d’altra parte esponiamo con maggiore continuità all’azione dei raggi solari, tanto per fare un esempio. Le lesioni più immediate che ne conseguono sono escoriazioni giallognole o macule rosse con squame, cui si aggiungono spesso fissurazioni e lacerazioni della cute, fenomeno che avviene quando il calore asciuga anche gran parte dei liquidi che ci idratano.

UMIDITA’

L’umidità colpisce principalmente la parte inferiore del corpo (chiamata Yin, ovvero gambe, e genitali) e la sua aggressività è rivelata da rigonfiamenti come bolle, edemi o erosioni.
Queste manifestazioni cutanee sono spesso secernenti e grattarsi purtroppo non aiuta veramente a interrompere il prurito.
E’ però da una combinazione “esplosiva” di calore e umidità che nascono alcune tra le più diffuse patologie dermatologiche dei nostri tempi: ne sono dimostrazione gli eczemi, la dermatite seborroica e alcune varietà di psoriasi.

FREDDO

Il freddo, energia Yin, determina soprattutto problemi alle estremità, cioè mani, piedi, genitali. Il campanello d’allarme che ci avvisa di uno squilibrio interno è la comparsa di macchie biancastre oppure rosacee o scure. Possono essere presenti anche edemi, gonfiori o aree indurite, mentre il prurito è generalmente assente.

SECCHEZZA

La secchezza si manifesta principalmente con desquamazione nelle zone colpite. La pelle è molto secca e disidratata e può facilmente fissurarsi o lacerarsi e il prurito è lieve o assente.
E’ bene comunque ricordare che noi stessi introduciamo nel nostro corpo i fattori fin qui elencati, ad esempio attraverso l’alimentazione, o poiché diventiamo direttamente responsabili di un scompenso energetico interno: basti pensare infatti a una dieta riscaldante e ricca di grassi, a stress psico-emotivi non risolti, a un calo delle energie difensive del nostro organismo o una alterata distribuzione quantitativa o qualitativa dei vari liquidi corporei (principalmente il sangue).

La risposta della medicina cinese

La medicina cinese ritiene che ogni creatura vivente vada ad inserirsi in una trama energetica con la quale è in costante relazione. La pelle, quindi, pur svolgendo una funzione di difesa del nostro organismo, non può e deve trasformarsi in elemento di separazione e chiusura, ma piuttosto essere una zona di scambio dove interno ed esterno, pur nella loro diversità, possano dialogare in armonia.

Le patologie dermatologiche hanno il compito di avvisarci quando questo dialogo viene interrotto, e il fatto che molte di esse assuma in breve tempo un carattere di cronicità ci obbliga a reagire con decisione.
L’agopuntura torna ad essere in quest’occasione l’intervento terapeutico più adeguato sul medio-lungo periodo, poiché è capace di ristabilire gli equilibri persi senza essere una pratica invasiva.
Come indicazione generale, dopo 5 o 6 sedute a cadenza settimanale, il vostro corpo sarà evidentemente sollevato e sarà possibile monitorare la patologia intervallando gli incontri a periodi di stop di circa 14 giorni.

Ti eri rassegnata all’idea di avere una pelle solo molto sensibile alle fatiche della vita e non avevi mai cercato una reale soluzione? Questa è la risposta che cercavi, poiché ogni malessere può essere facilmente risolto osservandoci più da vicino.

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